Il sentiero delle Foreste Sacre, un percorso tra natura e spiritualità

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Isacco Emiliani Studio – Parco Letterario Emma Perodi e le Foreste Casentinesi – Centro Creativo Casentino

invitano a partecipare alla proiezione del documentario 

Il sentiero delle Foreste Sacre, un percorso tra natura e spiritualità 

Venerdì 27 giugno ore 18.00
Loc. Romena, Pratovecchio Stia (Ar), Auditorium della Fraternità 

Saluti 
Luca Santini, Sindaco di Pratovecchio Stia 
Claudia Mazzoli, Presidente f.f. del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Presentazione della Guida dedicata al percorso
a cura di Carlo Pedrazzoli e Franco Locatelli, Servizio promozione del Parco Nazionale, e dell’autore Sandro Bassi

Proiezione e presentazione del documentario
a cura di Federica Bardi, Servizio promozione del Parco Nazionale, e del regista Isacco Emiliani

Conclusioni
Andrea Gennai, direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Le Foreste Casentinesi in tutto il loro fascino e la loro sacralità, protagoniste di un documentario e di un libro per gli escursionisti e gli appassionati che vorranno percorrerle in un viaggio nella bellezza della natura, fra storia e spiritualità, in cui incontrare persone e luoghi che raccontano la storia e le storie di queste foreste secolari.

Il documentario racconta il percorso che si svolge da Marradi fino alla Verna, attraverso la bellezza delle foreste nel corso delle quattro stagioni. Un viaggio ricco di emozioni e di incontri. Un personale atto d’amore del regista Isacco Emiliani per queste terre, che da sempre sono un suo rifugio e segnano l’inizio di un viaggio artistico indelebile. 

La nuova edizione della guida del percorso, scritta a quattro mani da Mario Vianelli per la parte saggistica e da Sandro Bassi per la parte escursionistica, ed un documentario realizzato ad hoc dal videomaker Isacco Emiliani per raccontare in maniera efficace e suggestiva un cammino da Marradi fino alla Verna, nell’armonia delle foreste secolari che ammantano il nostro Appennino.